MARCO FILIBERTI


Nato a Milano, si laurea in Storia del Teatro Francese all’Università degli Studi di Milano e si specializza in diverse prestigiose accademie internazionali in regia e drammaturgia.
Negli anni ’90 compie un variegato percorso in campo teatrale e musicale, debuttando nel Don Giovanni di Mozart con la regia di Andrea Di Bari e la direzione di Claudio Desderi, mettendo in scena Tre Monologhi per Marisa Fabbri, realizzando dischi per etichette quali Fonit Cetra, Warner e CNI, interpretando Shakespeare (Sogno di una notte di mezza estate), Brecht (L’Opera da tre soldi) e Bernstein (West Side Story) e segnalandosi come interprete dei songs di Gherswin.

Nel 2001 il suo esordito cinematografico come autore, regista e attore, prima con il cortometraggio Vespero a Tivoli – vincitore del Festival del Cinema di Salerno e molto apprezzato al Los Angeles Italian Film Festival – e nel 2003 al Festival del Cinema di Berlino (Sezione Panorama) con il film Poco più di un anno fa – diario di un pornodivo che gli garantisce un grande riscontro internazionale. Tra i numerosi premi conseguiti: il Globo d’Oro Speciale 2003 dalla stampa estera; premio della critica all’ “Out Fest” di Los Angeles; miglior film e premio del pubblico al B.A.F.F.; premio del pubblico al Festival del Cinema Indipendente di Foggia; Premio speciale Duellanti per il miglior DVD italiano all’Italian DVD Awards.

Nel 2006, contemporaneamente al cortometraggio Sulle tracce di Medora, torna al teatro con Le donne, i cavallier, l’armi pietose canto… tratto dai poemi di Ariosto e Tasso e ripreso nelle stagioni 2007/08 all’Ambra Jovinelli di Roma, dove presenta anche Arc en ciel.

Nel 2009, il suo film Il compleanno, prodotto da ZEN ZERO – la sceneggiatura del quale è selezionata dai prestigiosi Ateliers d’Ecriture d’éQUINOXe – è presentato in Selezione Ufficiale (Controcampo Italiano) alla Mostra del Cinema di Venezia. Il Compleanno, distribuito in molti paesi europei e negli Stati Uniti (con il titolo David’s birthday), tra i molti riconoscimenti vince come miglior film al Festival del Cinema Italiano ad Ajaccio, il premio del pubblico al Terra di Siena International Film Festival e alle Journées du Cinéma Italien in Francia, il prix de l’Université de Corse, la miglior fotografia e il miglior attore protagonista al B.A.F.F.
I suoi film sono oggetto di un volume di saggi redatto da importanti voci della critica italiana, Il Melò Ritrovato (De Luca Editore, 2009).

Ma la svolta nella sua attività teatrale avviene nel 2012 con l’accadimento teatrale Byron’s ruins, prodotto dalla Fondazione Pergolesi-Spontini di Jesi e dai Teatri delle Marche, dove per la prima volta pone al centro della sua riflessione in modo deciso il dissolvimento degli archetipi nella selva della modernità.
Nel 2013 fonda in Val d’Orcia Le Vie del Teatro in Terra di Siena, un cantiere di teatro connesso al territorio e improntato a quella che ormai è la sua “drammaturgia del rovinismo”, inaugurato con un’opera di straordinario impatto, Conversation pieces.
Nel 2015 presenta al Teatro Comunale di Città della Pieve Il crepuscolo di Arcadia, imponente e visionaria stazione conclusiva della trilogia Il pianto delle Muse, alla quale é dedicato un volume curato da Pierfrancesco Giannangeli (ed. Titivillus,2016).

Nel novembre 2015 esce nelle sale italiane il suo terzo lungometraggio, Cain, legato alle recenti esperienze teatrali e accolto dalla critica con unanimi consensi, sia in Italia che nel Regno Unito.

E’ della primavera 2017 il trionfale debutto della sua nuova produzione teatrale, Intorno a Don Carlos – prove d’autenticità, tratto da Schiller, in programmazione al Teatro Eliseo di Roma nella stagione 2017/2018.

Alla fine del 2017 inizia la lavorazione della nuova produzione Parsifal.

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Ma è con Byron’s ruins (2012) che Filiberti segna una svolta nel suo linguaggio,al centro del quale c’è ormai,una profonda e implacabile riflessione sul dissolvimento degli archetipi nella selva della modernità. L’accadimento teatrale,liberamente tratto dalla sceneggiatura cinematografica Lord Byron – The Pilgrim of Eternity di Marco Filiberti e Davide De Bona,va in scena con grande successo al teatro V.Moriconi di Jesi, prodotto dalla Fondazione Pergolesi-Spontini e dai Teatri delle Marche. Quest’opera mette spietatamente a fuoco lo scontro insanabile tra la categoria del sublime e la dimensione apocalittica del nostro tempo profetizzata da Byron, nucleo centrale della tematica di Filiberti da qui in avanti.

Nel 2013, dopo essersi trasferito in Val d’Orcia, fonda l’associazione culturale Le Vie del Teatro in Terra di Siena, un cantiere di teatro fortemente connesso al territorio e a quella “drammaturgia del rovinismo” propria di Filiberti. Le neonate Vie del Teatro debuttano con un’opera di straordinario impatto,Conversation pieces, che va in scena nel giardino privato della Dimora Buonriposo nel settembre 2013. Conversation pieces, interpretato da David Gallarello e Luigi Pisani, è una riscrittura di Filiberti di due poemi di Lord ByronManfred e Cain, adattati come una morality play che andrà a costituire la prima giornata della trilogia Il Pianto delle Muse.

Filiberti è scelto come testimone per veicolare attraverso la sua opera i contenuti etici e umanitari sostenuti da Amnesty International. Nel luglio 2015 presenta al Teatro Comunale degli Avvaloranti di Città della Pieve Il Crepuscolo di Arcadia, imponente e visionaria stazione conclusiva della trilogia Il pianto delle Muse, che, come scrive il Sole 24 Ore, rappresenta la summa di un pensiero e di una pratica artistica perseguita con passione e caparbietà, compendio illuminante di una costante ricerca della bellezza. Alla trilogia teatrale è dedicato un volume, Il pianto delle Muse: trilogia apocalittica per un’opera-mondo di Marco Filiberti (ed. Titivillus,2016), a cura di Pierfrancesco Giannangeli, che si avvale altresì di un epilogo di Grazia Marchianò Zolla. Intorno a questo lavoro si realizzano seminari e workshop di accademie e atenei, a testimonianza del notevole impatto culturale suscitato.  Nel novembre 2015 esce nelle sale italiane Cain, terzo lungometraggio di Filiberti, strettamente imparentato con l’opera teatrale Conversation pieces e con i poemi di Lord Byron. Il film, accolto dalla critica con unanimi consensi, si avvale di una distribuzione indipendente, sostenuta da prestigiose figure del mondo intellettuale che accompagnano la pellicola nel suo viaggio italiano.
Attualmente Cain sta proseguendo anche il percorso dei Festival Italiani ed Internazionali.
Al Santa Marinella Film Festival è stato assegnato a David Gallarello il premio come miglior attore protagonista e al Terre di Siena International Film Festival Renato Scarpa ha vinto il premio “Al Centro della Scena”.

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